Testuggine franca (Chelonia mydas)

Chelonia mydas (Linnaeus 1758)

Classe: Reptila
Ordine: Testudines
Famiglia: Chelonidae
Genere: Chelonia
Specie: Chelonia mydas

Circa 315 milioni di anni fa i rettili si svilupparono dagli anfibi assumendo forme e dimensioni diversissime. La Testuggine Franca discende da questi ed è il risultato di milioni di anni di evoluzione.

Chiamata comunemente tartaruga verde per il colore del suo grasso, benché esteriormente sia prevalentemente marrone, raggiunge dimensioni molto grandi fino a 140 cm di lunghezza e si distingue dalle altre testuggini marine perché ha un unico paio di grosse piastre sulla testa, proprio in mezzo agli occhi, un guscio quasi liscio e può migrare per oltre 2000 km.

Non è difficile distinguere il maschio dalla femmina per via degli artigli che utilizza per accoppiarsi, per la coda più lunga e soprattutto perché il maschio non lascia mai il mare. La femmina al contrario ne esce per riporre le uova ed il suo colore è leggermente più scuro.

Ogni nido accoglie fino a 200 uova che non vengono né covate, né fi sicamente protette. Sarà la temperatura del nido a determinare il sesso del nascituro, in genere temperature alte di 31-34°C svilupperanno femmine e temperature più fredde maschi.

La IUCN Red List classifica C. midas come specie in pericolo di estinzione © Francesca Guazzo Tratto da “Mozambico, un nuovo antico paese” ed. Polaris

Agapornis personatus (Reichenow, 1887)

Inseparabile Mascherato

Classe: Aves
Ordine: Passeriformes
Famiglia: Psittacidae
Genere: Agapornis
Specie: Agapornis personatus

Eng.: Yellow-collared Lovebird. E’ un uccello endemico degli altopiani della Tanzania con rari esemplari che vivono anche nel sud del Kenya e sulla costa orientale dove però è stato introdotto. Dalla colorazione verde con gola e petto gialli, testa e faccia bruno nere, questo piccolo pappagallo dalla coda corta si muove solitamente in piccoli stormi. Si nutre di semi, ma anche di bacche e foglie. Il suo volo è veloce e diritto. Nidifi ca in colo nie larghe, ma gli uccelli di una coppia formano uno stretto legame e si posano molto vicini per ripulirsi l’un l’altro; maschio e femmina sono identici. Se durante l’avvistamento notate esemplari con una maschera facciale meno marcata, sappiate che questa specie riesce ad ibridizzare con un altro inseparabile: l’inseparabile di Fischer, Agapornis fischeri. Questo uccello è pressochè identico salvo la colorazione della maschera facciale che è mar rone chiara con un lieve dimorfi smo tra maschio e femmina. Quando ibridizza con l’inseparabile mascherato, la parte superiore della testa si colora di marrone scuro. Tratto da Tanzania “Dal Kilimanjaro a Zanzibar, dove l’Africa incontra l’oriente” ed. Polaris

Bubo africanus (Temminck 1821)

Gufo Reale Maculato Spotted Eagle Owl

Classe: Aves
Ordine: Strigiformes
Famiglia: Strigidae
Genere: Bubo
Specie: Bubo africanus

Il gufo reale maculato è il “gufo con gli orecchi” ed è distribuito nella maggior parte dell’Africa a sud del Sahara. Il capo è piuttosto piccolo per un gufo reale così come le zampe sproporzionatamente più piccole e più deboli. Vi sono esemplari più grigi e una specie settentrionale con gli occhi bruni invece dei brillanti occhi gialli e un numero ridotto di macchie.

Trascorre le ore diurne ben nascosto su un albero o un cespuglio o addirittura in una tana di un oritteropo, se teme di essere scoperto rimane immobile esaltando il mimetismo del suo piumaggio. Quando il crepuscolo si approssima, il gufo reale maculato cattura insetti, pipistrelli e persino uccelli, ma durante la picchiata chiude gli occhi per proteggerli.

Come nella maggior parte dei rapaci notturni vivono in coppia finchè uno degli uccelli non muore, una devozione così durevole è sicuramente un vantaggio per chi vive sempre nel medesimo territorio. Infatti quando uno dei due muore, l’altro ha sicuramente vita difficile prima di accoppiarsi con un esemplare privo di esperienza.

In genere vivono 10 anni e depongono 2-4 uova quasi sempre nello stesso nido che si schiudono in 30-32 giorni. I giovani gufi reali iniziano a volare dopo 7 settimane, ma diventano indipendenti dopo ancora 5 settimane.

I richiami sono suoni flatuati emessi dal maschio con la terza nota un po’ più bassa della prima. La coppia esegue veri e propri duetti. Ascolta il richiamo del Bubo africanus.

Prima del 1999 era considerato conspecifico del gufo reale cenerino ma ora è classificato come specie separata. La principale minaccia è costituita dai residui di pesticidi come il DDT.

Stato di conservazione nella IUCN Red List: rischio minimo.

L’anacardio (Anacardium occidentale)

L’anacardio è classificato Anacardium occidentale nella famiglia delle Anacardiacee (inglese=cashewnut; portoghese=castanha de caju).

E’ un albero sempreverde tropicale molto simile al mango. Esotica ed importata dai Portoghesi dalle loro colonie brasiliane, la pianta raggiunge anche i 15 m di altezza e presenta foglie ovali, coriacee e fiori profumati e rossicci che crescono raggruppati. I frutti hanno alla loro sommità una noce della quale viene utilizzata solo la parte interna essiccata. La polpa del frutto è estremamente ricca di vitamina C e si possono bere succose spremute dalle proprietà diuretiche e depurative. I medici omeopatici ne  raccomandano la polpa o il succo nei trattamenti del diabete, eczemi o reumatismi. L’anacardio è ricco di aminoacidi essenziali ad alto valore proteico e potere energetico per cui non è consigliato a chi ha problemi di obesità. Un buon luogo dove comprarli è sulla direttiva Nampula – Monapo dove ragazzini attenti li vendono per strada a prezzi decisamente più bassi che in città e soprattutto lavorati naturalmente nei villaggi. © Francesca Guazzo Tratto da “Mozambico, un nuovo antico paese” ed. Polaris

Papio Cynocephalus: tre sottospecie.

Classe: Mammalia
Ordine: Primates
Famiglia: Cercopithecidae
Genere: Papio
Specie: Papio cynocephalus

Tre sottospecie: P. c. cynocephalus in Africa centrale e sud-est incluso Zambia a est del Luangwa, Malawi, nord Mozambico,  Tanzania; P. c. ibeanus si trove nel sud Somalia, a sud-est e sulla costa del Kenya; P. c. kindae a nord dello Zambesi e nell’ovest dello Zambia.

Le differenze tra le sottospecie:

– il colore della pelliccia alla nascita: nera nel P. c. cynocephalus, rossa nel P. c. kindae e bianca nel P. c. ibeanus.

– la forma della coda: il P. c. cynocephalus ha una caratteristica coda “spezzata”; la coda viene tenuta dritta quasi orizzontalmente e a una certa distanza ricade bruscamente, sicché sembra rotta. Le altre sottospecie hanno code con curvatura più dolce.

– le dimensioni: il P. c. kindae è considerevolmente più piccolo delle altre due sottospecie.

– la forma del pelo: il mantello di P. c. ibeanus ha i peli ondulati anziché dritti.

IUCN